
Quattro sono le tipologie di aree attrezzate. Esse devono garantire il carico di acqua potabile e lo scarico delle acque reflue e, possibilmente, essere in uno spazio pianeggiante, ben illuminato, segnalato, e meglio se provvisto di raccolta rifiuti e prese di corrente. Le dimensioni sono variabili, dai 700 metri quadri in su.
Punto sosta
È la soluzione più semplice: un’area dove sono consentiti solo sosta e pernottamento, senza servizi aggiuntivi. I punti sosta devono essere segnalati e illuminati.
Camper service
È un’area solo di servizio e non di sosta. È dotata di acqua potabile e di un pozzetto per lo scarico delle acque reflue (una fossa biologica impermeabilizzata oppure di tipo prefabbricato), bocchette per le acque e prese di corrente, eventualmente a moneta o gettone. Efficace in spazi che dispongono di personale o in stazioni di servizio.
Area attrezzata
È la soluzione più completa. Consente la sosta e il pernottamento e offre una serie di servizi: carico e scarico acque, aree pic-nic, docce, toilette, allaccio elettrico, informazioni turistiche e quant’altro possa servire a rendere pratico e piacevole il soggiorno e il pernottamento. L'area può essere asfaltata, sterrata o erbosa.
Area integrata
Le aree di sosta camper possono integrarsi anche in altre strutture di ricezione. Infatti già esistono sinergie con catene alberghiere, aziende agrituristiche, centri commerciali che, a fronte di un minimo pedaggio, mettono a disposizione lo spazio e i servizi della struttura.
Dove
La scelta del luogo più adatto all’area di sosta camper deve essere oculata. Una posizione troppo defilata rispetto al centro cittadino penalizza i turisti e non agevola il flusso economico. L’area ha senso solo se collocata in una posizione strategica per tutti, per chi sosta e per chi accoglie.
L’aspetto più importante è quello di vicinanza o collegamento con il centro urbano, facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico, servizi di navetta o percorsi pedonali. Per questo è anche utile che l’area sia fornita di segnaletica e informazioni su itinerari, servizi, attrazioni turistiche.
Le Norme
L’art. 7, comma 1, lettera h, del Codice della Strada attribuisce ai Comuni la competenza di istituire le aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan (o camper).
L’art. 185, comma 1 stabilisce che i camper sono equiparati, ai fini della circolazione stradale interna e esterna ai centri abitati, a qualsiasi altro veicolo.
Nel Regolamento di esecuzione del Codice della Strada sono stabiliti i criteri per la realizzazione delle aree attrezzate nell’ambito dei territori comunali e per l’implementazione di appositi impianti igienico-sanitari per il carico e lo scarico delle acque.
Il quadro normativo esistente, prevede che ogni Comune sia libero di scegliere il luogo e le modalità di sosta dei camper, tutelando il proprio patrimonio artistico e ambientale.
Caratteristiche del territorio, flussi turistici e capacità di pianificazione degli Enti Locali sono i parametri che determinano le scelte degli impianti e dei servizi offerti.
I costi partono da meno di 10 mila euro e sono determinati dalle scelte sul tipo di area e di servizi che si vogliono offrire.
Una voce di spesa importante è rappresentata dall’efficienza dei servizi di accoglienza e degli impianti idrici e fognari, ma c'è anche da considerare che i servizi offerti potranno essere gratuiti o a pagamento.
Un’opportunità per ridurre i costi a bilancio scaturisce dalla sinergia con altre Amministrazioni del territorio.
Ad esempio, si può prevedere una rete di piccole aree attrezzate, ben distribuite e supportate da una segnaletica efficace.
Il turismo all'aria aperta è sostenuto da diverse forme di finanziamento pubblico. Tra le varie iniziative comunitarie, il programma Leader* è destinato alle aree rurali che adottano strategie innovative di sviluppo: fino a tutto il 2006, l'unione europea e lo stato italiano mettono a disposizione dei progetti quote di cofinanziamento che coprono fino al 75% dei costi totali.
L'iniziativa dovrebbe essere estesa anche per il periodo 2007-2013 (informazioni su www.reteleader.it) per verificare ed approfondire altre possibili forme di finanziamento della comunità europea può essere utile contattare gli euro info centre presenti in tutte le regioni d'italia presso le camere di commercio.
Il sito web è www.euroinfocentre.it. Anche le regioni italiane prevedono contributi per lo sviluppo di infrastrutture turistiche.
Sensibilizzazione
L’Associazione Produttori Camper - ANFIA svolge un’intensa attività di sostegno al turismo all’aria aperta, intervenendo a tutti i livelli, istituzionali e operativi. Negli anni questo impegno ha prodotto importanti risultati, avviando le nuove politiche per uno sviluppo ecosostenibile del camperismo. Un esempio significativo è il ruolo svolto da ANFIA per la preparazione e l’approvazione della legge Fausti, che ha regolamentato sosta e circolazione degli autocaravan eliminando ogni discriminazione.
Promozione
La diffusione del camperismo è orientata verso i Comuni della nostra penisola, allo scopo di favorirne lo sviluppo turistico. L’obiettivo principale è creare una rete di aree attrezzate e di servizi che consenta ai turisti itineranti di sostare agevolmente, nel pieno rispetto ambientale.
La promozione del circuito, attuata dalla Associazione Produttori Camper - ANFIA, è rivolta a istituzioni, Enti Locali, opinione pubblica, operatori turistici e, naturalmente, agli stessi camperisti.
Supporto
L’Associazione Produttori Camper - ANFIA fornisce alle Amministrazioni Locali, o ad altri interessati, tutta la consulenza necessaria per realizzare e gestire le aree: modalità generali, aspetti tecnici, consulenza sulle norme e sui finanziamenti, promozione turistica, attività di informazione ed educazione ambientale.
ANCI
Per sostenere lo sviluppo dei Sistemi Turistici Locali, previsti dalla Legge Quadro del Turismo Italiano, l’Associazione Produttori Camper - ANFIA ha sottoscritto un protocollo d'intesa con l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, con lla collaborazione di Confcommercio, Confesercenti e Coldiretti.
L'accordo si traduce in una pluralità di azioni e iniziative, rivolte a favorire l’inserimento nei bilanci regionali di finanziamenti per la realizzazione di aree di sosta, attività d’informazione e promozione del circuito. Si incoraggia l’interazione tra i vari soggetti istituzionali interessati.
Si coinvolgono gli operatori economici nella creazione di una rete di servizi e opportunità dedicate ai camperisti, come ad esempio il progetto “Res Tipica” per la promozione dei prodotti tipici locali.
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