Per chi ama viaggiare in camper alla ricerca di mete autentiche e fuori dai circuiti di massa, l’Abruzzo offre tesori di inestimabile valore. Uno di questi è il Museo dell’Ottocento Fondazione di Persio-Pallotta di Pescara. Il Museo, con sede nello storico edificio dell’ex Banca d’Italia, ospita la collezione di opere dell’Ottocento italiano e francese dei coniugi Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta.
Un viaggio nell’Ottocento tra Napoli e Barbizon
Distribuita su tre piani e quindici sale espositive, la collezione offre un percorso che attraversa le principali correnti pittoriche del XIX secolo, mettendo in dialogo la scuola napoletana con le tendenze internazionali.
Il percorso ha inizio con il vedutismo internazionale con due paesaggi di Joseph Rebell e continua con i maestri della Scuola di Posillipo con Anton Sminck van Pitloo e Giacinto Gigante.
La terza sala è interamente dedicata a Domenico Morelli, di cui si esplora la suggestiva fase “orientalista”, ponte ideale verso le sperimentazioni successive.
Il percorso prosegue al primo piano con gli esponenti della Scuola di Resìna e i pittori della scuola napoletana. Spazio anche agli artisti abruzzesi che si formano nel contesto napoletano con i fratelli Palizzi e Francesco Paolo Michetti, quest’ultimo cantore per eccellenza delle tradizione e del folclore abruzzese.
Seguono due sale monografiche di grande rilievo:
- Antonio Mancini che figura con diciassette opere, tra cui la celebre Verità, che ne ripercorrono l’intera evoluzione artistica.
- Michele Cammarano di cui si ammira Incoraggiamento al vizio, monumentale tela dal profondo impegno sociale.
L’ultimo piano apre i confini italiani. Dopo una rassegna sui ritratti borghesi e le scuole regionali dell’Italia Settentrionale, l’attenzione si sposta sul rapporto tra Italia e Francia. Il viaggio culmina in un’eccezionale sezione dedicata all’arte francese: spiccano i paesaggi di Gustave Courbet e i protagonisti della Scuola di Barbizon (Rousseau, Daubigny, Diaz de la Peña per citarne alcuni), con opere provenienti da illustri collezioni storiche come quelle di Napoleone III e dei Rothschild. Chiude la visita Rosa Bonheur, unica e significativa presenza femminile della collezione, celebre per i suoi ritratti del mondo animale.
Inoltre i possessori della APC GOLD CARD hanno diritto ad uno sconto del 20% sul biglietto d’ingresso, applicabile a tutte le tariffe!
Cosa aspettate? Accendete i motori, il Museo dell’Ottocento vi aspetta!
