I piccoli borghi italiani custodiscono un patrimonio immenso, ma spesso necessitano di risorse e strumenti per intercettare i flussi dei viaggiatori e strutturare un’accoglienza di qualità. Per rispondere a questa esigenza, l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha lanciato il “Fondo per lo sviluppo del turismo nei Comuni di minore dimensione”.
L’iniziativa mette a disposizione contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro per progetto ed è rivolta ai centri con popolazione inferiore o pari a 30.000 abitanti. Si tratta di un’occasione straordinaria per i Comuni che desiderano investire sul turismo itinerante, sulle aree di sosta camper e sui servizi outdoor, leve fondamentali per la rigenerazione territoriale e la destagionalizzazione dei flussi. Per i Comuni che vogliono puntare sull’accoglienza dei turisti in libertà, il bando ANCI è particolarmente interessante perché, tra i tanti servizi che sono finanziabili, ci sono quelli per il turismo all’aria aperta, la facilitazione della fruizione sostenibile del paesaggio e il potenziamento di cammini, sentieri e ciclovie legati al turismo lento.
Chi può partecipare nel 2026?
La programmazione del Fondo è triennale (2026-2028) e per l’annualità 2026 la misura è riservata ai piccoli Comuni situati nelle seguenti Regioni:
-
Lombardia
-
Friuli-Venezia Giulia
-
Marche
-
Lazio
-
Sardegna
-
Basilicata
Il requisito chiave: per poter accedere al bando, il Comune deve avere sul proprio territorio almeno una struttura ricettiva attiva. (Nota: i Comuni delle altre Regioni italiane saranno coinvolti nei prossimi due anni: nel 2027 toccherà a Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Umbria, Molise, Calabria e Puglia; nel 2028 a Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania e Sicilia).
Attenzione al modello: il ruolo del Soggetto Attuatore
Il bando presenta una particolarità burocratica fondamentale per le amministrazioni: il Fondo finanzia esclusivamente le spese sostenute da un “Soggetto Attuatore” privato o del Terzo Settore, individuato dal Comune stesso. Non sono ammissibili interventi realizzati o pagati direttamente dall’Ente pubblico.
Il Comune deve quindi selezionare un unico partner operativo (con sede legale o operativa radicata sul territorio) che riceverà il contributo a fondo perduto e gestirà il progetto. Possono essere soggetti attuatori:
-
Piccole imprese e attività commerciali locali, gestori di servizi turistici o di accoglienza;
-
Cooperative di comunità e imprese sociali;
-
Associazioni del Terzo Settore, pro loco o fondazioni attive nella valorizzazione locale.
Come funziona la procedura e la cruciale “corsa contro il tempo”
La selezione è divisa in due fasi ed è fondamentale muoversi con la massima tempestività:
-
Prima Fase (Adesione del Comune): Il Comune deve inviare un modulo di candidatura semplificato (Allegato B) via PEC. Verranno ammessi alla fase successiva solo i primi 50 Comuni in ordine cronologico di arrivo della PEC (garantendo un minimo di due Comuni per ognuna delle Regioni coinvolte).
-
Seconda Fase (Presentazione del Progetto): I 50 Comuni ammessi avranno tempo fino al 20 ottobre 2026 per presentare la vera e propria Manifestazione di Interesse con la proposta progettuale dettagliata e il piano economico sviluppato insieme al soggetto attuatore. Una Commissione tecnica valuterà i progetti (punteggio minimo 60/100) per decretare i 10 borghi vincitori del finanziamento per il 2026.
Scadenze e date chiave da segnare in agenda
-
Entro il 13 luglio 2026 (ore 14:00): Termine ultimo per inviare quesiti e richieste di chiarimento ad ANCI.
-
Dal 13 luglio 2026 (ore 08:00) al 15 luglio 2026 (ore 23:59): Finestra per l’invio della PEC di candidatura (Prima Fase) all’indirizzo
anciturismo@pec.anci.it. Si raccomanda il click-day data la selezione cronologica. -
22 luglio 2026: Pubblicazione dei 50 Comuni ammessi alla seconda fase.
-
20 ottobre 2026: Scadenza per l’invio del progetto completo.
-
15 novembre 2026: Pubblicazione della graduatoria finale dei 10 progetti finanziati.
I Comuni assegnatari riceveranno un anticipo del 60% del contributo alla firma della convenzione e all’avvio delle attività (che devono partire entro 60 giorni), mentre il restante 40% sarà erogato a saldo al termine dei lavori, che dovranno concludersi entro 12 mesi.
Per consultare il testo integrale del bando e scaricare la modulistica ufficiale, le amministrazioni interessate possono visitare il sito istituzionale di ANCI www.anci.it https://www.ancicomunicare.it/turismo-pubblicato-lavviso-anci-per-il-fondo-2026-dedicato-ai-comuni-di-minore-dimensione/.
APC (Associazione Produttori Caravan e Camper) si congratula vivamente con ANCI per questa lungimirante iniziativa, che riconosce nel turismo in libertà un volano strategico per l’economia dei piccoli borghi. L’Associazione resta a completa disposizione delle amministrazioni comunali e dei soggetti attuatori per offrire supporto e know-how, affinché questa straordinaria opportunità si trasformi in una risorsa concreta e duratura per i territori.
