Alla scoperta di Benevento, città dall’anima misteriosa e antica - APC

Alla scoperta di Benevento, città dall’anima misteriosa e antica

Le leggende narrano che non esista nessuna città in Italia più antica di Benevento perché fondata addirittura dal dio greco Diomede, reduce dalla guerra di Troia. Menzionata anche nel terzo canto del Purgatorio di Dante, Benevento è stata città sannitica, romana, longobarda e poi anche pontificia. Ed è proprio la sua lunga storia ad aver plasmato il suo “volto”. Una storia tutta da scoprire – o almeno provare a scoprire – tra miti, misteri e segreti che contribuiscono a offrire un’esperienza unica agli amanti del turismo in libertà.

Siamo nell’entroterra campano, circondato da meraviglie naturalistiche, nel cuore del Sannio. Qui ci sono alcune bellezze che non potete perdere se deciderete di fare di Benevento una delle vostre mete: dal centro storico della città, vero e proprio museo a cielo aperto, alle aree verdi circostanti come le oasi naturalistiche oppure le campagne con i suoi vigneti che rendono il beneventano leader nel comparto vitivinicolo della Campania. E per i  possessori di APC Gold Card non mancano interessanti sconti per visitare una delle poche esposizioni in Italia dedicata al mondo dell’occulto, con testimonianze e reperti che raccontano il mito delle “janare” ovvero delle streghe a cui la città è particolarmente legata. 

 

Un museo a cielo aperto

 

Scrigno ricco di tesori d’arte, storia e cultura tra i fiumi Sabato e Calore, Benevento ammalia i visitatori già a partire dal centro storico, dove è presente anche un’area di sosta camper attrezzata. Passando tra piazze e vicoletti irregolari potete raggiungere l’Arco di Traiano – costruito tra il 115 e il 117 d.C in occasione dell’inaugurazione della via Traiana che univa Benevento a Brindisi – mostra bassorilievi e scritte perfettamente conservate che rappresentano le gesta dell’imperatore a cui è dedicato. Tra i resti romani, poi, merita una visita anche il teatro dell’imperatore Adriano e che risale al II secolo a.C e che si è mantenuto nella sua struttura originaria fino ad oggi. Una piccola curiosità: al tempo era particolarmente apprezzato per la sua acustica.

A pochi metri dall’arco, invece, troviamo una testimonianza dell’architettura longobarda, ovvero la chiesa di Santa Sofia, che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Di piccole dimensioni, è stata costruita dal duca Arechi II nel 762 e ancora è possibile ammirare la bellezza degli affreschi dell’epoca nelle absidi. Alla sua sinistra, nell’anno Mille è stato eretto il campanile. 

All’interno del chiostro di Santa Sofia, alle spalle della chiesa, troviamo tracce della società sannitica. Al suo interno sono custoditi diversi reperti archeologici, opere d’arte, sculture greche e risalenti al periodo egizio. Qui è presente anche una pinacoteca che conserva testimonianze della storia beneventana che va dai romani all’età moderna.

La fusione dell’anima romana della città con quella sannita e longobarda, però si esprime nella Rocca dei Rettori o anche chiamata Castello di Benevento. Due le parti che la caratterizzano: il Torrione e il Platinum. Le sue origini sono antichissime e dagli storici si è appreso che per la sua posizione sopraelevata i Sanniti la adibirono a postazione difensiva nel IV secolo a.C., i romani vi costruirono un acquedotto mentre i longobardi la utilizzarono per scopi militari. 

 

Paradisi naturali ed eccellenze del Sannio

 

Anche per chi ama la natura e il verde il beneventano è un territorio ideale. Appena fuori dal centro del capoluogo si trova un’oasi di pace “nascosta”. È il Giardino Segreto di Airola: un parco didattico botanico zoologico che ospita più di 16mila piante e 300 animali con giardini all’inglese, giapponese, cinese, tropicale e australiano. È l’unico luogo in Italia in cui sono stati ricreati diversi biotopi tipici dei continenti, dalla pampa sudamericana alla steppa asiatica. 

Non è segreto, invece, quanto la viticoltura caratterizzi il territorio del Sannio. Aglianico, somarello, piedirosso, sciascinoso, agostinella, falanghina, cerreto, coda di volpe, grieco, malvasia, fiano, ma anche passolara di San Bartolomeo, olivella, carminiello sono solo una parte del patrimonio viticolo sannita. 

Sono all’incirca dieci mila gli ettari coltivati a vite della zona, dove vengono prodotti più di sessanta tipologie di vini con tre denominazioni di origine e una indicazione geografica. L’anno solare di alcune comunità locali, poi, è scandito proprio dal ciclo della vite, in particolare nell’area che va dalle pendici del Taburno al fiume Calore.

I vini più pregiati, come l’aglianico e la falanghina, sono ottimi come accompagnamento alle prelibatezze culinarie della tradizione beneventana. Tra i prodotti più tipici vi consigliamo di assaggiare il dolce e delicato prosciutto di Pietraroja, gli “ammugliatielli” cioè interiora di agnello condite con aglio prezzemolo e peperoncino e la zuppa delle streghe preparata con ortaggi di stagione, crostini di pane e noci. 

 

La città delle streghe

 

Benevento è conosciuta anche come la città delle streghe, chiamate Janare. Si racconta che un tempo queste donne si riunivano ai piedi di un grosso albero di noce sulla riva del fiume Sabato per praticare rituali magici e misteriosi secondo la cultura longobarda. 

Secondo il mito le Janare –  nome che dovrebbe derivare da “Dianara”, sacerdotessa della dea della caccia Diana venerata soprattutto nelle selve – erano depositarie delle più antiche tradizioni delle comunità agricole. ll loro culto, infatti, è nato tra i contadini beneventani e si è diffuso anche nella zona di Napoli.

Ancora oggi le storie delle Janare sono narrate e tramandate come uno dei tratti caratteristici e misteriosi di questo territorio. Poco fuori dalla città, inoltre, si trova un ponte che attraversa un torrente che prende il nome proprio dalle streghe beneventane.

A custodire questo mito in città è anche “Janua, il Museo delle Streghe di Benevento” che si trova nel prestigioso Palazzo Paolo V, a metà di Corso Garibaldi, tipico esempio di architettura manierista. Si tratta di un percorso espositivo che punta a svelare il mistero delle streghe Janare attraverso racconti, testimonianze, documenti e rituali antichi e moderni. Chi possiede APC Gold Card potrà accedere al Museo e intraprendere un viaggio tra mistero e leggenda al prezzo ridotto di 2 euro anziché 4.

Non solo: a circa trenta minuti da Benevento si trova il Museo del Suolo: 1500 metri quadri di esposizione sui processi di formazione dei suoli, sui loro rapporti con gli ecosistemi, le comunità viventi ed i paesaggi, sull’interazione di lunga durata con le società umane. Anche questo polo culturale, curato dalla Fondazione Mida, rientra nei musei convenzionati visitabili a prezzo ridotto grazie ad APC Gold Card. Con la nostra tessera è possibile entrare nelle sale del Museo del Suolo con un biglietto da soli 2 euro, anziché 4 euro. 

 

Richiedi APC Gold Card e inizia subito a risparmiare

 

APC Gold Card, infatti, ti regala molti altri vantaggi con agevolazioni e riduzioni sui biglietti d’ingresso in mostre, musei e realtà culturali convenzionate in tutta Italia. Se non l’hai ancora fatto, richiedi la tua APC Gold Card: è gratuita, fai tutto online in pochi minuti e sei subito pronto ad approfittare degli sconti che aspettano i turisti in libertà come te!

Richiedila subito online

Iscriviti alla newsletter di APC