TURISMO IN LIBERTÀ VOLÀNO PER I TERRITORI: AL VIA LA CAMPER ACADEMY

Martedì si è tenuto alle Fiere di Parma il primo seminario di formazione sul turismo ricreazionale. Tedeschi, francesi, austriaci e olandesi sono i camperisti esteri più attenti al green ma anche quelli che amano di più trascorrere le loro vacanze all’aria aperta in Italia: nel 2018 sono cresciuti del +13,9% e il fatturato da essi generato in Italia ha registrato +20%.

 

Si è tenuta al Salone del Camper, in programma fino a domenica 22 settembre alle Fiere di Parma, la prima edizione di “Camper Academy”, seminario di formazione professionale, destinato a sindaci, assessori, funzionari e tecnici di amministrazioni pubbliche, professionisti, stakeholder, giornalisti e aziende del settore di Accoglienza Turistica, per il rilascio di attestato di partecipazione per l’ottenimento di crediti formativi. Obiettivo di questo corso di formazione è quello di incentivare e spiegare a tutti i partecipanti, anche agli appassionati, tutte le potenzialità e i vantaggi economici e ambientali che il settore del Turismo in Libertà può sviluppare sul territorio italiano.

Nella sala “Agorà” nel Padiglione 4 della Fiera, si sono avvicendati sul palco dell’Academy numerosi tra esperti e tecnici del settore, tra cui: Gianni Brogini (Direttore Marketing APC); Francesca Tonini (Direttore Generale APC); Valeria Minghetti (Ciset Università Ca’ Foscari di Venezia); Enrico Gori (Human Company); Raffaele Iannucci (Direttore rivista specializzata Plein Air); Silvia Ghirelli (Paesaggista); Gianluca Tomellini. Il tavolo dei lavori è stato moderato dal giornalista e massmediologo Klaus Davi e introdotto da Antonio Cellie (AD Fiere di Parma).

Il tema centrale è quindi quello della valorizzazione del Turismo in Libertà, una modalità di viaggio che può arricchire i territori rispettando anche l’ambiente poiché il camper è tra le forme di turismo che meglio interpreta i principi della sostenibilità intesa come capacità di tutelare e sviluppare i luoghi e le comunità

L’Academy ha poi analizzato l’andamento dei flussi turistici maggiormente attenti all’ambiente; ed ecco quanto è emerso. Secondo i primi dati resi disponibili da Eurostat e Banca d’Italia, si stima che anche il 2018 sia stato un anno positivo per il turismo incoming in Italia, dopo le già ottime performance evidenziate nel 2017. In tale ambito, il turismo incoming in libertà pare aver registrato performance negative rispetto all’incoming totale sia in termini di arrivi (-1,1% contro +4,4%), che soprattutto di presenze (-3% contro +2,8%), il che si è tradotto in una tendenziale contrazione della durata media del soggiorno.

Migliore, invece, il risultato in termini di fatturato. La spesa dei turisti stranieri in libertà in Italia è infatti stimata in crescita del +0,8% laddove vi è un aumento del +4,4% della spesa sostenuta dai turisti incoming totali. Tale leggera espansione, a fronte di un calo del movimento, si è perciò tradotta in un aumento sia della spesa media per turista che della spesa media pro capite per notte. In particolare, il turismo in camper evidenzia una crescita a due cifre a fronte di una contrazione altrettanto significativa del turismo in caravan e tenda. Nel 2018 i turisti incoming in camper crescono del +13,9% sia in termini di arrivi che di notti, mentre il fatturato da essi generato cresce del +20%. Ciò si traduce in una sostanziale stabilità della permanenza media, a fronte di un aumento sia della spesa media per viaggio e anche di quella media per notte

Sono sempre Germania, Francia, Austria e Olanda i principali clienti esteri del Turismo in Libertà in Italia. Secondo le stime, i quattro paesi mantengono il loro ruolo, concentrando il 73-74% circa dei flussi ed il 71% della spesa.

Tra coloro che scelgono l’estero, l’Italia si conferma una delle mete più popolari. È la prima destinazione europea per tedeschi e danesi in libertà, per i primi davanti a Francia, Croazia e Olanda, per i secondi a Germania, Francia e Svezia. È la seconda destinazione per gli austriaci e i francesi – dietro alla Croazia nel primo caso e alla Spagna nel secondo -, mentre la terza per olandesi, portoghesi, spagnoli e abitanti del Regno Unito.

Nel 2018, un turista straniero che ha scelto l’Italia per una vacanza in libertà ha speso, in media, nel nostro Paese poco più di 298 Euro per il soggiorno, corrispondenti a circa 48,5 Euro a notte.

«Auspico che sempre più amministratori pubblici, specie del Sud, possano comprendere e fare propri i valori di sostenibilità ambientale ma anche economica e sociale, che sono le caratteristiche che distinguono il nostro Turismo in camper e caravan”, ha dichiarato Antonio Cellie, AD di Fiere di Parma, aprendo la Camper Academy.

Gli fa eco Simone Niccolai, Presidente APC: “Il Turismo in Libertà è sostenibile per definizione. APC sostiene la prima edizione della Camper Academy tenutasi oggi al Salone perché crediamo molto nella divulgazione dei valori della sostenibilità ambientale a tutti i livelli, a partire dai benefici che il nostro movimento può dare a tutti i Comuni italiani”.

Con quest’occasione, l’APC ha ricordato che sabato 21 settembre, sempre al Salone del Camper, si terrà la tradizionale premiazione del Bando “I Comuni del Turismo in Libertà”, l’iniziativa di APC che ogni anno mette a disposizione 80.000 euro per quattro Comuni italiani (20.000 euro ciascuno) per la realizzazione di un’area di sosta attrezzata per i veicoli ricreazionali. Al Bando APC, giunto ormai alla sua 18° edizione e grazie al quale sono state realizzate oltre 50 strutture ricettive in Libertà in tutte le 20 Regioni italiane, partecipano mediamente ogni anno più di 100 amministrazioni comunali.

 

 

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